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artista in officina
Artiste

Margareth Dorigati

Margareth Dorigati

Margareth Dorigatti nasce a Bolzano nel 1954. Nel 1973 studia ll'Accademia di Belle Arti di Venezia con Emilio Vedova. Nel 1975 si trasferisce a Berlino dove studia Pittura, Grafica e Fotografia presso la Hochschule der Künste. 

 

Nel 1977 fonda una Casa-atelier frequentata dai maggiori artisti e personaggi dello spettacolo presenti a Berlino.

Nel 1980 inizia la sua attività espositiva in gallerie private di Berlino.

Nel 1983, insieme a Joachim Szymzcak, realizza un progetto di vaste proporzioni all'interno della rete metropolitana berlinese: 75 dipinti all'interno di 8 stazioni. Vince un concorso indetto dalla Internationalen Bauausstellung per la realizzazione di una facciata storica di un palazzo di Kreuzberg.

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Nel 1984 si trasferisce a Roma, dove continua la sua attività di pittrice. Nel 1992 vince il primo premio al concorso nazionale per la selezione dei Docenti d'Accademia in "Decorazione" (pittura in ambito architettonico).

 

Espone in Italia e all'estero presso gallerie private, luoghi pubblici e musei (Roma, Parigi, Milano, Pescara, Bolzano, Modena, Bologna, Berlino, Nimes, Lyon, Köln, Bonn, etc). E’ stata invitata ad esporre alla 54. Biennale di Venezia.

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È stata docente di Decorazione all'Accademia di Belle Arti di Roma, dove ha tenuto corsi di Cromatologia ed è stata fondatrice del progetto Artistinofficina. Nel 2025 ha tenuto la grande mostra antologica "CHROMA" al Castello di CASTELBELLO, Ciardes.

Vive e lavora a Bolzano, Roma e Berlino. Le sue opere sono disponibili presso la Galleria MAC di Roma e la Galleria Alessandro Casciaro di Bolzano.

In attesa di te
Agata Stepien

Agata Stepien

Agata Stepien è un'artista polacca di fama internazionale. Nata a Cracovia nel 1986 in una famiglia di artisti polacchi, è cresciuta in Spagna. È un'artista interdisciplinare bilingue, laureata in discipline umanistiche, femminista intersezionale e docente universitaria. Ha trascorso gli ultimi 10 anni studiando arti visive presso:

  • Università di Belle Arti di Castilla La Mancha (Spagna)

  • Università di Barcellona, Escola Massana

  • Academie des Beaux Arts Bruxelles (fotografia e pittura)

  • Accademia di Belle Arti di Roma (dipartimento di decorazione e pittura)

  • Accademia di Belle Arti di Lisbona

La sua tesi di dottorato internazionale, discussa in Spagna nel 2016, verte sui limiti dell'intimità nell'arte femminile e le è stata conferita il Diploma Cum Laude dall'Accademia di Belle Arti di Roma: Facoltà di Arti Visive e Performative.

Agata Stepien collabora con gallerie europee. Le sue opere sono presenti nelle collezioni permanenti dei seguenti musei:

  • Museo delle donne di San José Costa Rica

  • Museo Antonio Pérez a Cuenca, Spagna

  • Museo spagnolo di San Clemente

  • Museo di Cracovia

Interessi di ricerca nell'arte: dialogo interculturale sull'identità femminile nella dimensione delle pratiche artistiche/corporee e dei confini dei territori/traumi, trascendendo l'intimità nell'arte.

 

www.agatastepien.com

Mountain
Emanuele Fasciani

Emanuele Fasciani

Emanuele Fasciani (Roma, 1994) è un artista con un background internazionale e una pratica che spazia tra installazioni, scultura e arte partecipativa. Dopo diverse mostre collettive in Italia, ha tenuto la sua prima mostra personale nel 2019 alla Galerie de l'Académie Royale des Beaux-Arts di Liegi, in Belgio, e ha vinto il concorso internazionale di scultura Art Mogao Caves in Cina.

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Nel 2021 ha co-fondato lo spazio d'arte CONDOTTO48. Nel 2022 ha esposto alla GAM di Roma nella mostra Materia Nova, a cura di Massimo Mininni. Nel 2023 ha partecipato a The Others Art Fair con la galleria Contemporary Cluster, che lo ha selezionato per la residenza "Cave" a Palazzo Brancaccio nel 2024. Nello stesso anno ha esposto in una
mostra bipersonale a Palazzo Rospigliosi (Ombra Lunga) e vince il concorso Lazio Contemporaneo con il progetto Crisopea, a cura di Valentina Muzi.

 

Nel 2025 viene selezionato per una residenza artistica sul Lago di Garda con l'obiettivo di realizzare un'opera di land art per il Museo Campo degli Ulivi di Brenzone sul Garda.


"Il mio lavoro si distingue per una forte matericità, espressa attraverso l'uso di cere e bitume, simboli della trasformazione della materia. Il nero, ottenuto dalla stratificazione del bitume, richiama la Nigredo dell'alchimia, la fase iniziale del cammino verso l'Opus, mentre l'oro rappresenta la perfezione e l'elevazione spirituale. La mia ricerca artistica esplora la trasformazione non solo materiale ma anche simbolica, riflettendo un'esistenza in continua evoluzione."

Albero d'oro
Carey Mortimer

Carey Mortimer

Carey Mortimer è un'artista britannica (Regno Unito, 1962) che vive e lavora in Sardegna. Ha conseguito un Diploma in Arti Decorative presso la City and Guilds of London Art School, un Master in Arte Pubblica e Design presso l'Università di Dundee e ha studiato affresco con il restauratore Leonetto Tintori.

L'opera di Carey nasce da un profondo legame con le antiche tradizioni pittoriche e con il paesaggio vivo della Sardegna, un'isola aspra e pagana che la sostiene e al tempo stesso la stimola. Radicata nel suo lungo studio delle tecniche dell'antica Roma e del Rinascimento, la sua pratica attinge direttamente dalla terra: il nero-bluastro della vite bruciata, i caldi toni marroni dei malli di noce, le macchie di tè e tinture e i pigmenti di terre e rocce raccolte. "Un dipinto è solo una riorganizzazione della materia in un'altra forma", afferma: un'alchimia che trasforma le materie prime in poesia visiva. Nel suo studio, in parte laboratorio e in parte santuario, Carey agisce sia come chimica che come narratrice, permettendo a passato e presente di dialogare attraverso pigmenti e texture. I suoi dipinti riconoscono la dissonanza della vita contemporanea, offrendo al contempo la bellezza come forma di rigenerazione ed equilibrio.

Le sue opere sono state ampiamente esposte e collabora con architetti e designer. Come fondatrice della Bosa Art School, Carey si impegna a ispirare artisti, architetti e designer a esplorare le possibilità espressive e sostenibili dei materiali a base di calce, atossici e compatibili con la nuova ondata di pratiche edilizie ecologiche.

Materiale
Ekaterina Shcherbakova

Ekaterina Shcherbakova

Ekaterina Shcherbakova è nata a Novorossijsk ed è rinata a Parigi nel 2013, dove vive e lavora da allora. Ha studiato all'École du Magasin (Grenoble), al Dipartimento d'Arte dell'Université Paris 8, al Dipartimento di Filosofia della Sorbona e al Marina Abramović Institute.

La sua pratica è radicata nella performance e nel lavoro processuale. Attraverso la sua arte, esplora le tensioni tra corpo, memoria, territorio e potere. La sua ricerca si confronta con un'estetica dell'esperienza vissuta, dove l'intimo diventa politico e il gesto una forma di resistenza silenziosa.

Le sue recenti opere d'arte e performance includono:

 

Settembre 2025 - Brought From Below, MATCA Artspace, Cluj-Napoca, Romania
Maggio 2025 - Jakmousse #4, mostra collettiva, a cura di Camille de Bayser, Jakmousse, Parigi, Francia
Aprile 2025 - 2 Forms 1, performance in collaborazione con Morgane Tschiember, Chaos and Cosmos, Parigi, Francia
Novembre - Dicembre 2024 - Heel, performance e mostra personale, SAFRA, Lisbona, Portogallo
Ottobre 2024 - Wish Tree (Animality Bathed In The Moonlight), installazione site-specific, Poush, Parigi, Francia
Maggio 2024 - Enterrer la terre, performance al Museo delle Tombe dei Re, Paphos, Cipro

È co-fondatrice dello spazio impermanente Chaos and Cosmos, Parigi

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